Universitari oggi e professionisti domani: Alessandro e Fiorenza i primi soci studenti di TradInFo

07 Gen Universitari oggi e professionisti domani: Alessandro e Fiorenza i primi soci studenti di TradInFo

Da qualche tempo, TradInFo ha esteso la possibilità di iscrizione anche a studenti iscritti al corso di Laurea Magistrale in Traduzione o Interpretazione. I soci studenti così potranno beneficiare dell’opportunità di entrare in contatto con una rete di traduttori e di interpreti professionisti e partecipare alla vita associativa.

I primi due soci studenti iscritti a TradInFo sono Alessandro Miozzo e Fiorenza Spuria, i quali hanno vinto primo contest di traduzione Sedicicorto che si è tenuto lo scorso anno in occasione del noto festival di cortometraggi a Forlì.

Abbiamo così colto l’occasione per porre loro alcune domande sul percorso e sulle aspettative della professione ed entrambi hanno sottolineato l’importanza di una partecipazione attiva alle associazioni di categoria, in modo tale da arricchire il bagaglio personale e professionale sin da subito.

Quale percorso di studi avete scelto e quali sono i vostri progetti post-lauream?

Alessandro: «Mi sono laureato in lingue e letterature straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia e ora sono iscritto alla facoltà di Traduzione Specializzata dell’Università di Bologna. Il mio sogno sarebbe una carriera nel campo della traduzione editoriale e mi sto impegnando a fondo per poter realizzare questo desiderio».

Fiorenza: «Salve a tutti, sono Fiorenza Spuria e a dicembre compio 23 anni. Dopo la laurea conseguita nel novembre 2015, ho scelto di trascorrere un anno di pausa: tra gennaio e marzo scorso ho trascorso un periodo di due mesi in Polonia dove ho svolto un tirocinio formativo per conto di AIESEC come insegnante di italiano ad altri studenti universitari della mia età; in seguito, sono tornata a casa e ho continuato a lavorare nell’associazione AIESEC, ma ho anche svolto lavoretti per le elezioni comunali della mia città. Ho persino seguito un corso chiamato “Traduzione? Da che parte si comincia” che si è svolto per conto dell’associazione pordenonese LEXILAB il 30 giugno 2016. Insomma, ho cercato di tenermi sempre impegnata e provare esperienze nuove. Dopo il mio ritorno dalla Polonia, ho scelto di iscrivermi a una laurea in cui l’inglese fosse stato fondamentale e che permeasse ogni area dell’insegnamento. Ho deciso quindi di scegliere la nuova laurea magistrale internazionale di Forlì in Specialised Translation per via degli argomenti stimolanti e a 360° quindi non solo editoria ma, in futuro, anche sottotitolaggio e videogiochi tra gli altri media. Per quanto riguarda i miei progetti post-lauream, qualora non dovessi stabilirmi subito non mi spaventerei, anzi, cercherei di fare ancora altre esperienze di volontariato, retribuito o meno. Mi interessano esperienze di nuovo con AIESEC, o con Garanzia Giovani, o ancora tirocini finanziati dall’Unione Europea, ad esempio in Lussemburgo o a Bruxelles. Non escludo corsi specializzati sul turismo oppure sull’uso settoriale delle lingue come media audiovisivi, videogiochi, medicina, giurisprudenza, economia, ma anche ripetizioni di lingue e, ovviamente, la traduzione».

Quanto credete sia importante creare un rapporto tra studenti e professionisti nel mercato italiano, magari attraverso un’associazione di interpreti e traduttori?

Alessandro: «Credo sia molto importante, anzi essenziale per l’ingresso nel mondo del lavoro. Nello specifico, associazioni come TradInFo, grazie alla loro esperienza e alle loro reti di contatti, possono essere di grande aiuto per studenti come me che non hanno ancora mosso un passo al di fuori degli studi accademici».

Fiorenza: «Penso sia importantissimo, poiché bisogna essere sia sognatori che realisti. Bisogna essere propositivi, avere immaginazione e trovare soluzioni di qualsiasi tipo, come ho avuto modo di fare io l’anno scorso: trovare possibilità retribuite o meno nell’ambito delle lingue e del rapporto con altre culture. In realtà penso che la disoccupazione sia un fatto mentale, creato dal pessimismo: a mio avviso c’è sempre qualcosa da fare, sia in Italia che all’estero. Restare attivi nel sociale è sempre importante, anche se forse all’inizio è un po’ difficile trovare proprio il lavoro dei sogni ma bisogna sperimentare un sacco e, ovviamente evitare il pessimismo di chi dice che dopo la laurea non c’è lavoro per nessuno. Il pessimismo credo che sia letale e che non porti a niente, se non all’autodistruzione. L’ottimismo invece aiuta a trovare una vasta gamma di soluzioni, spesso più di quante ce ne siano sotto i propri occhi e aiuta a uscire dalla comfort zone, a vincere le insicurezze e ad acquisire determinazione. Arrendersi è un errore da non fare, ci sono un sacco di possibilità per neo-laureati e studenti della magistrale o, anche volendo, della triennale. L’importante è essere determinati e sperimentare il più possibile: forse non troverete subito il lavoro stabile, ma l’importante è tenere tutte le porte aperte, perché le belle sorprese arriveranno. Per quanto riguarda il realismo, è importante anche quello: non bisogna mai credersi i migliori in un campo, la traduzione è un’arte da affinare ed è quindi sempre utile seguire i consigli dei maestri o dei professionisti ed essere aggiornati sul mercato e sulle sue offerte».

Avete vinto il primo contest di traduzione promosso da Sedicicorto e dal DIT di Forlì e presto sarete i primi due soci studenti a iscriversi a TradInFo, associazione di interpreti e traduttori che condividono esperienze e si confrontano sulla professione. Quali sono le vostre riflessioni e le vostre aspettative in merito?

Alessandro: «Credo sia una grande opportunità per iniziare a “farsi le ossa” nel mondo della traduzione professionale e soprattutto un’occasione per mettere alla prova le abilità acquisite durante questi due anni di studio. Mi ritengo molto fortunato di avere avuto questa opportunità e credo che affacciarmi al mondo del lavoro sarà una sfida stimolante; sono pronto a esplorare qualsiasi possibilità che questa iscrizione mi potrà dare».

Fiorenza: «Sono veramente felice di questa occasione dato che è importante mettersi in gioco, ma è anche giusto capire i propri limiti, testare le proprie difficoltà e ascoltare gli esperti del settore. Spero di iniziare a capire come funziona questo ambito lavorativo, in modo da non sentirmi smarrita appena uscita dalla laurea magistrale».

TradInFo promuove e organizza occasioni di formazione continua per interpreti e traduttori. Voi siete prossimi alla laurea, ci sono argomenti che vorreste approfondire o che pensate possano essere utili per altri studenti che, come voi, decideranno di iscriversi a TradInFo?

Alessandro: «Potrebbe essere molto utile un approfondimento sull’aspetto fiscale e sulla creazione di una rete di contatti».

Fiorenza: «Domanda a cui forse ho già risposto prima: comunque, mi piacerebbe trattare il rapporto con l’editoria, con gli uffici turistici, con le organizzazioni non-governative… Un po’ di tutto, magari anche con uno sguardo speciale alle debolezze del singolo ad esempio, la traduzione di testi scientifici – algebra, fisica, chimica. Come ho detto prima, è giusto aprirsi più porte possibili e vedere cosa piace, cosa piace di meno e cosa forse non avresti mai pensato di amare e invece, eccoti qui a farlo!».

Grazie ad Alessandro e a Fiorenza per avere condiviso con noi le loro aspettative e le loro riflessioni!

 

Sei anche tu sei uno studente iscritto a un corso di Laurea Magistrale in Traduzione o Interpretazione alla Vicepresidenza di Forlì della Scuola di Lingue e Letterature, Interpretazione e Traduzione o allo IUSLIT dell’Università di Trieste?
Scrivi a info@tradinfo.org e unisciti a TradInFo! 

 

 

 

1Commento
  • Annamaria
    Postato alle 10:49h, 09 gennaio Rispondi

    Congratulazioni e benvenuti in TradInFo!

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