Out of the cave: fare rete per crescere

22 Apr Out of the cave: fare rete per crescere

Fare rete ed esporsi può arricchire la tua professione.

Hai mai pensato che la traduzione possa arricchirti come persona e come professionista?
Ci riferiamo a un arricchimento economico – nello scenario ideale sei un professionista affermato, in grado di avere tariffe che giustifichino il grado di specializzazione e l’esperienza – ma anche a un arricchimento reso tale da tutti gli stimoli e le opportunità che la nostra professione ci offre. Per chi lavora, ad esempio, nel campo tecnico si tratta di conoscere le ultime tecnologie; per chi lavora in un campo creativo riguarda lavorare con interlocutori che fanno del proprio estro un mestiere; per chi si occupa di finanza si tratta di comprendere a fondo le logiche che muovono il mondo e lo stesso vale per chi si occupa di testi legali in cui le competenze e l’esperienza consentono di districarsi in una difficile giungla di leggi e regolamenti (e già questo di per sé è una grande soddisfazione).

Alla recente BP Conference di Praga, Chris Durban ha evidenziato la necessità di uscire dalla caverna per potersi evolvere: Translators out of the cave.

Come possiamo, dunque, come liberi professionisti allargare il ventaglio di possibilità che ci sono offerte? Una delle opzioni è quella di partecipare a eventi di settore, seguire e interagire con gli influencer della nicchia che interessa e creare e curare una rete di supporto con i colleghi.

Nel post precedente – Tu sei ciò che vali, dal blog Tradinfo – abbiamo parlato della percezione dei clienti, ossia di come essi attribuiscano un valore al servizio che interpreti e traduttori prestano loro.
Considerando che questo fattore è molto importante nel determinare le nostre tariffe, è altrettanto importante sapere come pensano i nostri clienti, come comunicano, quali aspetti reputano cruciali, che problemi hanno e, soprattutto, quali sono i loro bisogni. Sarebbe interessante sapere anche quali sono i loro obiettivi, in modo da potersi allineare con le strategie delle aziende con cui desideriamo lavorare.
L’esperienza insegna che un confronto breve ma efficace durante il quale creare un rapporto di fiducia può chiarire molti dubbi e dare un’infinità di stimoli a noi professionisti. La nostra bravura starà nel trasformare questi stimoli in proposte, facendo leva su ciò che abbiamo imparato e sulle competenze che abbiamo.
Certo, questa strategia può sembrare difficile ma dimostra di avere una serie di vantaggi:

  • poter stabilire un canale diretto con il cliente ci permette di uscire dall’anonimato;
  • durante il confronto può capitare di scoprirci sulla stessa lunghezza d’onda (e questo non può che essere un beneficio);
  • aver fatto presente che esistiamo (sembra una banalità, ma è fondamentale farsi conoscere per lavorare con i clienti ideali).

Per professionisti curiosi come traduttori e interpreti, fare questo tipo di esperienza si rivela molto utile: non solo è stimolante da un punto di vista intellettivo, ma è anche un modo rapido ed efficace di sapere se abbiamo scelto la specializzazione giusta per noi. Infine, essendo una strategia ancora di nicchia, cioè non seguita da molti colleghi, significa avere un margine molto più elevato di successo.

Un altro modo di fare rete, ma esponendosi meno, è quello di creare un gruppo di supporto con i colleghi. Questa operazione si rivela intelligente per chi è all’inizio della propria carriera ma anche per chi è già avviato nella professione e proprio per questo avrà periodi di eccessivo lavoro e periodi di “non lavoro”, per cui poter accedere a una rete di supporto può essere utile.
Esistono molti modi di fare rete con i colleghi: sia di persona, partecipando a eventi (come l’aperitivo organizzato da Tradinfo il 30 aprile alla Biblioteca Malatestiana di Cesena) oppure iscrivendosi a un’associazione di categoria per interpreti e traduttori e partecipando alle assemblee annuali (la prossima assemblea TradInFo ci sarà il 7 maggio 2016).

Dato che la nostra professione è anche molto virtuale, fare rete oggi significa anche usare mailing list, social media e, al loro interno, i gruppi di professionisti (Facebook e LinkedIn per citarne alcuni).

In conclusione, ogni professionista che vuole lavorare felicemente dovrebbe sviluppare una strategia di networking che includa:

  • partecipare agli eventi di settore;
  • seguire e interagire con gli influencer;
  • creare una rete di supporto di colleghi;

 

Ogni occasione per esporsi fa crescere come professionisti e mette in condizione di offrire un servizio migliore e più consapevole.
E tu hai già una strategia di questo tipo?

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