Soci ordinari, soci studenti e formazione continua: il nuovo statuto di TradInFo

20 Set Soci ordinari, soci studenti e formazione continua: il nuovo statuto di TradInFo

TradInFo si rinnova per crescere come associazione e per adeguarsi ai requisiti imposti dalla Legge 4 del 14 gennaio 2013 relativa alle professioni non organizzate in ordini o collegi.

La legge, che mira alla tutela del consumatore e a garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, contiene una serie di indicazioni anche per le associazioni di categoria, fra cui la possibilità di rilasciare un attestato di qualità dei servizi.

Il Consiglio Direttivo di TradInFo, nel rispetto delle nuove normative, ha apportato le modifiche necessarie allo statuto precedente e introdotto alcune importanti novità per tutti gli associati.

Questa breve guida illustra come cambia la nostra associazione e quali opportunità e obblighi si profilano per i soci.

SOCI ORDINARI E SOCI STUDENTI

La prima distinzione introdotta di recente riguarda le categorie di soci:

  • Soci ordinari;
  • Soci studenti.

I soci ordinari sono liberi professionisti o dipendenti che svolgono attività esclusiva (o principale) e continuativa di traduttori e/o interpreti e che rispettano i requisiti di accesso all’associazione:

  • laurea quadriennale (vecchio ordinamento) o specialistica o magistrale (nuovo ordinamento) conseguita alla Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione (SLLTI) di Forlì o il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) di Trieste;

oppure

  • titolo di studio equipollente, dimostrando di avere comprovata e significativa esperienza lavorativa come interprete o traduttore.

I soci studenti, che potranno godere di pari diritti elettivi rispetto al socio ordinario e di agevolazioni per le attività promosse dall’associazione, per accedere dovranno essere:

  • laureandi iscritto alla specialistica alla SLLTI di Forlì o IUSLIT di Trieste.

FORMAZIONE CONTINUA

Poiché la citata Legge 4/2013 consente alle associazioni di categoria di attestare la qualità dei servizi offerti dai propri associati, un’importante novità riguarda la formazione continua.

Se prima ogni professionista poteva provvedere alla formazione continua in libertà, decidendone modi e tempi, in futuro TradInFo richiederà ai soci ordinari di dimostrare la formazione continua svolta, comunicando il numero e la natura dei crediti formativi maturati nel periodo considerato.

Abbiamo accennato all’attestazione di qualità e formazione: il socio ordinario potrà richiedere all’associazione il rilascio dell’attestato ai sensi della Legge 4/2013. Questa attestazione vale per tutto il periodo di iscrizione e si rinnova con il rinnovo dell’iscrizione stessa.

Per i soci ordinari significa poter indicare nei documenti scritti non soltanto di essere iscritti a TradInFo ma di essere anche in possesso dell’attestato rilasciato ai sensi dell’art. 7 della Legge 4/2013.

LA COMMISSIONE TECNICA PER LA FORMAZIONE E IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Questa nuova norma, oltre a garantire l’aggiornamento professionale nel tempo e una migliore qualità dei servizi offerti, ha ispirato TradInFo a creare due nuovi organi sociali:

  • la Commissione Tecnica per la Formazione;
  • il Collegio dei Probiviri

Commissione Tecnica per la Formazione  È costituita da tre soci accreditati, nominati dal Consiglio Direttivo e, oltre alle funzioni di controllo sui soci dovrà proporre un piano di formazione e aggiornamento e dovrà suggerire percorsi formativi dedicati, per facilitare i soci nell’assolvere il proprio obbligo di formazione.

I membri della commissione tecnica, scelti anche fra i soci TradInFo, rimangono in carica per due anni e sono rieleggibili. Questa modifica allo statuto si traduce in un’ampliata offerta formativa per i soci e in un’occasione di crescita professionale.

Collegio dei Probiviri – Il secondo organo sociale con funzione di vigilanza sull’operato dei soci è il Collegio dei Probiviri.
Viene eletto dall’assemblea ed è composto da tre membri, eletti tra i soci ordinari dell’associazione e che abbiano partecipato, nei due anni precedenti, ad almeno tre giornate formative organizzate dall’associazione. Nella pratica, spetta al Collegio:

  • vigilare sulla corretta applicazione delle leggi, dello statuto, del regolamento interno e del codice deontologico;
  • adottare i provvedimenti disciplinari (richiamo scritto, censura e sospensione) previsti dal regolamento interno, in caso di violazione degli obblighi previsti, ad eccezione della sanzione dell’esclusione, la cui applicazione compete all’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri;
  • segnalare agli organi competenti l’opportunità di espulsione di un socio per demeriti o per mancanza dei requisiti per l’iscrizione;
  • tentare di risolvere ogni controversia tra i soci, tra gli organi e tra gli organi e i soci, concernente l’associazione, i fini dell’associazione, l’applicazione e l’interpretazione dello statuto, l’attività, la gestione dell’associazione, le quote e i contributi sociali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Abbiamo citato il regolamento interno, che influirà su come vengono eletti i membri del Consiglio Direttivo.

A partire dall’entrata in vigore del nuovo statuto, i soci si potranno candidare alle elezioni sapendo che:

  • il Consiglio Direttivo è composta da un minimo di 7 a un massimo di 9 membri;
  • la carica dura 2 anni e i membri sono rieleggibili;
  • il Consiglio Direttivo nomina fra i consiglieri eletti il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Ciò differisce dallo statuto precedente, per cui era necessario indicare la carica al momento della propria candidatura;
  • il Presidente e il Vicepresidente del Consiglio Direttivo devono essere soci ordinari dell’associazione da almeno tre anni.

I nuovi compiti del Consiglio Direttivo prevedono: nominare la commissione tecnica di formazione, provvedere alla stesura del codice deontologico e del regolamento interno che deve essere approvato durante l’assemblea e proporre all’assemblea eventuali modifiche dello statuto.

SEDI REGIONALI E SPORTELLO PER I CONSUMATORI

Per adeguarsi a quanto previsto dalla legge, TradInFo istituirà delle sedi regionali, che devono essere intese come un’occasione per i soci non residenti in Emilia-Romagna di partecipare in modo attivo anche nella propria regione, organizzando eventi e con la possibilità di avere un socio referente di zona.

Fra i fini dell’associazione, c’è anche il dovere di promuovere la consapevolezza sulla nostra figura professionale: TradInFo si propone di pubblicare sul proprio sito web informazioni utili per i consumatori e di istituire uno sportello per i consumatori in caso di contenzioso con i professionisti associati.

IN CONCLUSIONE

Gli studenti laureandi possono accedere all’associazione, prendere parte alle assemblee, avere pari diritti elettivi e godere di agevolazioni/sconti per quanto riguarda l’offerta di TradInFo, anche a livello formativo.

I soci ordinari sono tenuti a dimostrare di aver maturato i crediti formativi, secondo i tempi e i modi stabiliti dall’associazione e comunicati nei tempi utili.

I soci ordinari possono richiedere l’attestazione di qualità e formazione ai sensi della Legge 4/2013, avendo cura di dimostrare il proprio obbligo formativo nel periodo considerato, inviando alla commissione tecnica di formazione tutta la documentazione necessaria.

Le novità introdotte dallo statuto TradInFo

IL PROSSIMO PASSO: L’ASSEMBLEA

Appuntamento al 1° ottobre 2016 a Forlì quando, in occasione dell’assemblea plenaria, discuteremo del nuovo statuto, del regolamento interno e, soprattutto, sarà l’occasione per partecipare in modo attivo grazie all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

 

LEGGI IL NUOVO STATUTO DI TRADINFO

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