19 Lug TradInFo al Convegno Unilingue: uno sguardo al futuro dei servizi linguistici nell’era dell’Intelligenza Artificiale
A cura del Gruppo Comunicazione TradInFo
Il 29 maggio 2025 TradInFo ha partecipato al convegno “IA e servizi linguistici: prepariamo il futuro”, organizzato da Unilingue a Bologna. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra Language Service Provider (LSP), professionisti del settore, aziende e associazioni di categoria, sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel mondo della traduzione, localizzazione e interpretariato.
Un mercato in rapida evoluzione
A dare il via ai lavori è stato Mirko Silvestrini, Presidente di Unilingue, che ha delineato il contesto attuale dei servizi linguistici. Dai dati emersi al Lisbon Language Summit, organizzato dall’EUATC, risulta chiaro che l’IA sta rivoluzionando il mercato, generando al contempo entusiasmo e incertezza. Negli ultimi due anni, molti LSP hanno visto calare i profitti, nonostante l’adozione crescente di strumenti basati sull’IA. Di conseguenza, l’attenzione si sposta sempre più verso l’offerta di servizi linguistici integrati e personalizzati, che vadano oltre la “semplice” traduzione, per rispondere alle esigenze complesse del mercato.
IA: opportunità e criticità
Isabella Massardo (GALA) ha illustrato i risultati di un sondaggio svolto tra membri di GALA, LSP, liberi professionisti e clienti finali sull’uso dell’IA nei servizi linguistici. La maggior parte degli LSP intervistati dichiara di utilizzare strumenti di IA per migliorare efficienza e produttività, anche se solo una parte significativa adotta misure adeguate per la protezione dei dati. L’adozione dell’IA da parte dei clienti finali è in crescita e si prevede una progressiva automazione dei processi, l’introduzione di nuovi modelli di tariffazione e una maggiore enfasi su attività strategiche e creative.
IA e marketing: la visibilità come valore
Alessio Casarolli, esperto di marketing nel settore turistico, ha evidenziato come l’IA stia diventando un interlocutore invisibile ma determinante nei processi comunicativi. La sfida per i professionisti? Creare contenuti “interessanti per l’IA”, in grado cioè di essere indicizzati e valorizzati dagli algoritmi. Casarolli ha proposto strumenti pratici per la creazione di contenuti e suggerimenti su come elaborare un prompt efficace, sottolineando che, nonostante le potenzialità dell’IA, rimane fondamentale l’intervento umano per instaurare relazioni autentiche e fiducia con i clienti.
Oltre la localizzazione: il ruolo umano resta centrale
Francesco Saina, traduttore, interprete e ricercatore in linguistica computazionale, ha analizzato l’evoluzione del mercato dal 2019 a oggi. L’ingresso dell’IA e l’espansione del post-editing stanno trasformando la professione. Crescono i volumi, ma diminuiscono i margini di guadagno. Secondo Saina, gli LSP dovranno investire in specializzazione, riorganizzare i flussi di lavoro e integrare l’IA in modo consapevole. Ha però sollevato preoccupazioni sulla perdita di motivazione, la trasformazione del traduttore in semplice post-editor e il rischio di una traduzione sempre più “meccanica”, priva di empatia.
Qualità, strategia e cliente: i nodi cruciali
Luca Menozzi (STAR7) e Mario Spoto (Stoquart Italia) hanno spinto a riflettere sul significato di qualità in un contesto in rapido cambiamento. Hanno invitato i partecipanti a porsi domande strategiche: quali contenuti possono davvero essere gestiti con IA? Qual è il nostro target? Che servizi integrati possiamo offrire? La parola d’ordine, dal loro punto di vista, è co-creazione: costruire con il cliente un percorso trasparente e condiviso, dove la traduzione è solo una delle componenti di un servizio linguistico completo e personalizzato.
Il ruolo delle associazioni: un lavoro di squadra
TradInFo, insieme ad altre associazioni di categoria presenti al convegno (AIIC, AITI, ANITI, Assointerpreti), è intervenuta a un panel coordinato da Ottavio Ricci. Si è discusso di come liberi professionisti e LSP possano collaborare per garantire un utilizzo responsabile dell’IA, salvaguardando la qualità, l’etica e la sostenibilità del lavoro linguistico.
Certificazioni e futuro: tra gestione del rischio e antifragilità
Beatrice Zanetti, consulente aziendale per sistemi di gestione ISO, ha illustrato i risultati dello European Language Industry Survey 2025: l’uso dell’IA è in aumento, ma la redditività resta stabile. Ha posto l’accento sulla necessità di sviluppare nuove competenze, lavorare sulla terminologia, distinguere tra traduzione e post-editing e valorizzare il ruolo umano anche nella gestione della qualità (es. ISO 9001, ISO 17100 e ISO 27001). Interessante il richiamo al concetto di “antifragilità”: non solo resilienza, ma capacità di trasformare le crisi in opportunità.
Infine, Marta Santagostino (ANCIS) ha dato una panoramica esaustiva di tutte le norme ISO legate alla qualità che gli LSP possono certificare tramite ANCIS promuovendo, pertanto, un approccio sistemico e strutturato alla gestione della qualità.
Conclusioni
La partecipazione della nostra associazione al convegno Unilingue ha confermato quanto sia fondamentale per i professionisti dei servizi linguistici rimanere aggiornati, riflettere insieme e costruire una visione condivisa. L’intelligenza artificiale rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità. Il futuro non è scritto: dipenderà dalle scelte che sapremo compiere oggi, come categoria e come singoli.
Chiara Vecchi
Pubblicato alle 04:54h, 21 LuglioGrazie per aver condiviso il contenuto del convegno! Le cose stanno cambiando molto, avere dati concreti alla mano ci aiuta a fare scelte consapevoli.