TradInFo compie 20 anni: Resoconto del convegno

decine di persone ascoltano un intervento sedute in una sala convegni

28 Gen TradInFo compie 20 anni: Resoconto del convegno

Il 2025 è ormai cominciato con tanti nuovi obiettivi e propositi. Come primo articolo dell’anno per il blog, non potevamo che dedicarlo al nostro convegno tenuto il 5 ottobre scorso: Traduzione e interpretazione: un punto sul passato, un ponte sul futuro. Il convegno è stato il momento per celebrare i 20 anni di attività dell’associazione insieme a professionisti e accademici del mondo della traduzione e dell’interpretariato per discutere delle sfide e delle opportunità future del settore.

Gli interventi

L’obiettivo di TradInFo è stato quello di offrire un convegno aperto alle ultime tendenze e innovazioni nel campo della traduzione e dell’interpretariato. Ecco una breve sintesi di chi ha preso la parola nel corso della giornata, magistralmente gestita dal presidente TradInFo Francesco D’Arcangeli.

  • Sabine Braun, docente di Translation Studies presso la University of Surrey, ha illustrato l’evoluzione dell’interpretariato a distanza, soffermandosi in particolare sulle diverse configurazioni e sul loro impatto sulla qualità del servizio, sull’interazione tra i partecipanti e sul benessere degli interpreti.
  • Bianca Prandi, post-doc research assistant presso l’Università di Innsbruck, ha approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale (IA) nell’interpretazione, valutandone le potenzialità e i limiti, con un focus sulle implicazioni etiche e professionali. La sua presentazione ha evidenziato come l’IA possa essere un valido supporto per gli interpreti, ma anche le possibili problematiche legate al suo utilizzo.
  • Chris Durban, traduttrice freelance che ha fatto del marketing per traduttori il suo cavallo di battaglia, ha offerto consigli pratici a traduttori e interpreti su come identificare i clienti ideali, costruire relazioni professionali solide e comunicare in modo efficace. Durban ha sottolineato l’importanza per i professionisti di specializzarsi, affinare le proprie competenze e sapersi presentare come esperti del settore.
  • Adele Nardulli, CEO della società di traduzione Landoor e presidente di Federlingue ha delineato il nuovo ruolo del linguista nell’era dell’IA generativa. Nardulli ha evidenziato come i linguisti debbano adattarsi alle nuove tecnologie, acquisendo competenze in ambito di intelligenza artificiale e gestione dei flussi di lavoro. Secondo Nardulli, l’IA sta ridefinendo il ruolo del linguista, non più come esecutore di un compito ma come un vero e proprio consulente per il cliente.
  • Federico Gaspari, professore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Napoli “Federico II” ed esperto di lingua data nel settore del post-editing, ha affrontato il tema delle “allucinazioni” dell’IA, ovvero gli errori e le incongruenze che i sistemi di intelligenza artificiale possono generare, e le sfide che queste comportano per la traduzione automatica. Gaspari ha inoltre proposto un modello di “tripla bottom line” per valutare la sostenibilità dell’automazione nella traduzione, considerando non solo l’aspetto economico, ma anche l’impatto sociale e ambientale.
  • Alice Orrù, copywriter e content designer, ha concluso il convegno sottolineando l’importanza della scrittura inclusiva e accessibile per democratizzare l’accesso al web, al fine di sottolineare quanto la comunicazione via web possa essere uno strumento per aziende e professionisti per posizionare il proprio brand. 

Il Panel

La giornata è poi proseguita con il panel per discutere sui temi trattati dagli oratori e per offrire spunti di riflessione sulla formazione costante. Possiamo riassumere questo momento con tre aggettivi: intraprendenza, resilienza e imprenditorialità. La socia Michela Bertozzi ha presentato l’attività di Cabina Doppia, diventata ormai un punto di riferimento nella formazione degli interpreti. Si sono susseguiti poi gli interventi di Ornella Vecchio illustrando l’importanza della gestione delle interazioni con i clienti e ha presentato diversi strumenti di CRM, tra cui Zoho, Salesforce, Pipedrive, WhatsApp Business e Gmail. Rimanendo in tema formazione, Paola Scalzotto ha presentato alcuni progetti di formazione per liberi professionisti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, focalizzandosi sulle competenze digitali, l’innovazione e la sostenibilità. La socia Chiara Vecchi ha infine chiuso il panel parlando dell’iniziativa Modena Business Retreat per traduttori e interpreti. 

Che cosa ci portiamo a casa

TradInFo è grata per i tanti riscontri positivi che il convegno ha ricevuto, conscia anche della completa gratuità dell’evento proposto. Questo incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione sul futuro della traduzione e dell’interpretariato e ha messo in luce come l’IA stia trasformando il settore, offrendo nuove opportunità ma presentando anche sfide importanti da affrontare. Noi di TradInFo ci impegniamo a continuare a supportare i professionisti della traduzione e interpretazione, fornendo loro gli strumenti e le conoscenze necessari per affrontare il futuro con successo.

I tuoi ricordi del Ventennale

Quali sono stati i momenti che ti sono rimasti più impressi del convegno? Faccelo sapere in un commento!

4 Commenti
  • Ana Maria Perez
    Pubblicato alle 19:41h, 28 Gennaio Rispondi

    L’intervento di Chris è stato “hilarious” ci siamo tanti divertiti.

  • Chiara Vecchi
    Pubblicato alle 21:34h, 28 Gennaio Rispondi

    Che bell’articolo Matteo, ho ripensato a tanti momenti! Mi è piaciuto molto incontrare colleghe e colleghi di Allenati con le parole che non avevo mai potuto salutare di persona e ascoltare Chris Durban dal vivo è stato bellissimo!

  • Cinzia Turrini
    Pubblicato alle 12:11h, 29 Gennaio Rispondi

    Un ottimo riassunto di una giornata davvero memorabile, grazie a TradInFo per questo evento di altissimo livello.

  • Gloria Remelli
    Pubblicato alle 15:13h, 29 Gennaio Rispondi

    Ringrazio il Consiglio Direttivo e tutte le socie e i soci che hanno contribuito attivamente alla realizzazione dell’evento che è stato molto interessante, in partiolare per la varietà degli spunti.

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